La scorsa settimana si era fermato per un paio di giorni a causa di un trauma distorsivo a un ginocchio, ma a Riva del Garda ha fatto la sua parte. Filiberto Dri ha dato dieci minuti di qualità mettendo due bombe nel giro di un minuto che hanno portato, nel secondo quarto, la Tezenis dal 20-28 al 22-34. «All’inizio – riferisce la giovane guardia friulana – ho avuto qualche problema di falli. Ne ho commessi, infatti, tre, ma poi ho messo quei due tiri da tre punti». Poi non c’è stata altra possibilità. Dri è tornato in panchina a incitare i suoi compagni. «La squadra – dice – ha disputato una buona partita. Abbiamo avuto una percentuale strepitosa da fuori con 16 bombe su 27, pari al 59 per cento, e dobbiamo state attenti a non pensare che sarà sempre così. Bellina è stato veramente formidabile. Lui è in un ottimo periodo perché anche nelle partite precedenti aveva messo dentro tanti punti. Sta andando a percentuali alte. Cercheremo di sfruttare il più possibile questo suo momento».
La Tezenis entra nella fase più difficile della regular season: nelle prossime cinque partite solo quella in casa con Montecatini può essere considerata abbordabile, mentre nelle altre ci vorranno veramente grandi prestazioni per conquistare punti. «Noi pensiamo alla prossima partita, al PalaOlimpia contro la Paffoni Omegna – dice Dri -. Abbiamo il vantaggio di dover giocare tre volte su cinque davanti ai nostro tifosi e dovremo essere bravi a sfruttare questo fattore, anche perché poi sarà durissima ad andare a vincere a Ozzano e Forlì dove, praticamente, nessuno è passato. La partita di sabato è, probabilmente, la più importante. Tra l’altro, Omegna ha recuperato Carra e sta recuperando Anselmi per cui sta ritrovando la migliore condizione».
COPPA ITALIA. La Tezenis ha incrociato la Paffoni anche in Coppa Italia, vincendo a Verbania quando guadagnò la finale del concentramento, poi persa con la Fortitudo. In campionato, invece, Omegna fece la differenza nel finale, vincendo con sette punti di margine. “La partita di Coppa – osserva Dri – non fa testo perché all’inizio della stagione le squadre non hanno ancora trovato la loro chimica migliore. In campionato, abbiamo lottato sino alla fine”.
La Paffoni è stata costruita per vincere perché «gente come Rossi, Carra, Picazio sono quanto mai esperti della categoria». «È – prosegue Filiberto – una partita importantissima nella quale dobbiamo esprimere una grande intensità difensiva a partire dalla palla a due. Dovremo anche stare molto attenti a non concedere troppi possessi sotto canestro dove Rossi ha grande esperienza. Quella di concedere troppi rimbalzi offensivi agli avversari è una pecca che spesso abbiamo. E poi dovremo evitare di giocare al loro ritmo, ma essere noi a decidere il ritmo della partita».
La Tezenis riprende il lavoro con rinnovata fiducia dopo il ritorno alla vittoria. «Era una partita – ammette Dri – che doveva arrivare dopo la sconfitta interna con Trieste. A Riva dovevamo fare risultato per forza. Siamo andati là senza preoccupazioni, ma con l’obbligo di vincere».
TEZENIS A SCUOLA. Nuovo incontro nelle scuole per la Tezenis, che domani mattina con Francesco Gori e Andrea Campiello sarà insieme agli alunni dell’istituto Fincato-Rosani di via Badile. Con loro anche il team manager James Tirelli e il responsabile del settore giovanile Andrea Sordelli. Quello di domani è il quarto di un ciclo di sei appuntamenti, che ha già visto giocatori e tecnici del Basket Scaligero entrare nelle palestre delle scuole primarie Don Mercante, Vivaldi e Simoni per giochi e tiri a canestro. Ai ragazzi della Fincato-Rosani verranno consegnati i poster della Tezenis e i biglietti per assistere, insieme ai loro insegnanti e accompagnatori, alla partita di sabato sera al PalaOlimpia contro la Paffoni Omegna (ore 21).
Renzo Puliero - L'Arena